mercoledì 13 febbraio 2008

Neocomunitari: come ottenere cure mediche

I cittadini rumeni e bulgari immigrati in Italia, privi della tessera sanitaria, che necessitano di cure mediche posso richiedere il modulo europeo E111:
  • presso gli ospedali del loro paese di orgine, attraverso un loro familiare
  • presso il consolato rumeno (le pratiche si sbrigano facilmente via e-mail: consulara@roembit.org) e bulgaro (a Milano, aperto da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 12, tel. 02/29060176 - 02/29012225).
Il modulo ha validità di soli 30 giorni, ma può essere utile per effettuare dei controlli in un periodo di tempo concentrato. Il modulo ha comunque funzione di sostituzione provvisoria della tessera sanitaria europea, a cui tutti i cittadini dell'Unione hanno diritto.



Postilla: oltre a quello di Milano (via Gignese 2, tel. 02-40074018, fax. 02-40074023, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, tra le 7 e le 9 si prendono le prenotazioni, fino ad un massimo di 200 persone al giorno, il venerdì è per le urgenze), il 4 dicembre scorso è stato aperto un consolato rumeno anche a Torino, in via Ancona 7, tel. 011.2495264, fax. 011.2358136, e-mail consulat.torino@yahoo.it, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15 e il mercoledì dalle 9 alle 21.

Prostituzione: buttafuori italiani in casa di tolleranza cinese

Anche due buttafuori italiani, pregiudicati per associazione per delinquere di stampo mafioso, sono rimasti coinvolti in un blitz della Polizia municipale che oggi ha scoperto, a Milano, una casa d´appuntamenti mascherata da centro massaggi, nel quartiere cinese. I due pregiudicati, che sono stati semplicemente identificati, sono un napoletano di 42 anni e un siciliano di 50.

La presenza dei due italiani in una struttura gestita da cinesi rappresenta un particolare giudicato dagli investigatori talmente inconsueto che verrà presto portato al vaglio dell'autorità giudiziaria e, se confermato, rappresenterebbe una novità nel panorama criminale cinese, almeno in Lombardia.

I due, secondo indiscrezioni, stazionavano uno all'interno e l'altro all'esterno del centro, con un ruolo attivo verso i clienti, ovvero controllando la situazione all'esterno del locale, l'uno, e aprendo la porta e poi riaccompagnando i clienti alla porta, una volta terminati i "massaggi", il secondo. Da parte della Polizia Municipale, c'è riservatezza sul particolare.

Potrebbe trattarsi, infatti, di due pregiudicati che stavano sbarcando il lunario facendo i buttafuori in una casa d'appuntamenti cinese, ma ciò stravolgerebbe l'abitudine cinese a gestire attività criminali rigorosamente in proprio, tra connazionali. Oppure potrebbe trattarsi di un segnale di avvicinamento tra malavita italiana e cinese che, per ora, solo al Sud, è una realtà da tempo anche se ancora poco conosciuta.


Fonte: Metropolis


lunedì 11 febbraio 2008

Novità per il rilascio del permesso di soggiorno

In alcuni enti locali (ancora da definire) la procedura per il rilascio del permesso di soggiorno potrà svolgersi attraverso lo Sportello unico per le imprese e non solo attraverso le Poste.
L'obiettivo è lo snellimento della procedura, che da 200 giorni dovrebbe ridursi a 70.
Al momento della presentazione dell'istanza, all'immigrato verrà comunicata direttamente la data in cui recarsi presso la Questura e ritirare il permesso di soggiorno, senza aspettare a casa la raccomandata postale (ciò sarà possibile attraverso la creazione di un database condiviso da Questura, Sportelli unici e Uffici postali).
Per il rinnovo dei permessi, il riferimento rimane l'Ufficio postale; anche in questo caso verrà comunicata direttamente la data di convocazione in Questura.


Regolarizzazioni: c'è ancora speranza?

A Shukran, il settimanale di rai3 sull'immigrazione, il Ministro Ferrero ha espresso nuovamente rammarico per l'interruzione dei lavori concernenti il rinnovamento della legge Bossi-Fini e la legge sulla cittadinanza. Con la finanziaria, intanto, 100 milioni sono stati stanziati per avviare corsi di italiano per stranieri, assistere i minori non accompagnati e aiutare gli enti locali a superare i ghetti urbani. Il Ministro, infine, ha ventilato la possibilità di emettere, prima del voto di aprile, un provvedimento per la regolarizzazione di tutti quegli immigrati che lavorano in nero.

Nel frattempo, il 16 febbraio, si terrà a Milano una manifestazione A FAVORE DELLA REGOLARIZZAZIONE DEI LAVORATORI CLANDESTINI e DELL'ANNULLAMENTO DEL PROTOCOLLO TRA IL MINISTERO DELL'INTERNO E LE POSTE ITALIANE. L'appuntamento è alle 10.00 in corso Monforte, di fronte alla prefettura.

Per vedere la puntata di Shukran cliccare qui.


mercoledì 6 febbraio 2008

I provvedimenti lasciati in sospeso

Lo scioglimento delle Camere ha portato alla sospensione di numerosi provvedimenti che, a stadi diversi, erano in discussione. Si ricordano, tra gli altri:
  • la delega per la modifica della disciplina dell' immigrazione e delle norme sulla condizione dello straniero;
  • il disegno di legge sulla non autosufficienza, che fissa i Livelli essenziali di assistenza per le persone non autosufficienti e contiene anche l'istituzione del Fondo per la lotta alle povertà estreme e del Fondo di solidarietà sui mutui per l’acquisto della prima casa e misure per il riordino dei congedi parentali;
  • le norme per la promozione del welfare familiare e generazionale;
  • il nuovo testo sulle droghe;
  • la nuova legge sulla prostituzione;
  • le nuove norme sulla cittadinanza;
  • le norme per la tutela dei diritti della partoriente, la promozione del parto fisiologico e la salvaguardia della salute del neonato;
  • le disposizioni penali contro il grave sfruttamento dell'attività lavorativa e interventi per contrastare lo sfruttamento di lavoratori irregolarmente presenti sul territorio nazionale (anche attraverso l’estensione dell’art.18 sulla protezione sociale di chi denuncia i propri sfruttatori, previsto dalla legge sull’immigrazione e oggi applicata per le vittime della tratta);
  • le norme in materia di sensibilizzazione e repressione della discriminazione razziale, per l'orientamento sessuale e l' identità di genere;
  • il provvedimento di ammodernamento del Sistema sanitario nazionale;
  • le misure di sensibilizzazione e prevenzione, nonché repressione dei delitti contro la persona e nell' ambito della famiglia.
Cosa ne sarà del "tesoretto", l'extragettito destinato alle riforme di carattere sociale? E' possibile, in piena campagna elettorale, che Parlamento e Consiglio dei Ministri si riuniscano per la conversione dei decreti in scadenza? Se no, il prossimo governo avrà la volontà di riprendere in mano questi fondamentali temi?

Fonte: Redattore sociale

venerdì 1 febbraio 2008

Latina: cinesi in un appartamento a luci rosse

Si ripete lo schema, questa volta in Lazio. Due donne cinesi, di 48 e 46 anni, si prostituiscono in un appartamento. Una con permesso di soggiorno, probabilmente nel ruolo di controllo, l'altra clandestina. Proprietario dell'appartamento un italiano, sposato con una cinese. Lui è stato arrestato per sfruttamento della prostituzione. Lei non è ancora stata posta sotto accusa, ma è verosimile che abbia giocato un ruolo fondamentale nella facilitazione del business.

Fonte: Il Tempo


Italiani assolti dall'accusa di favoreggiamento della prostituzione

Il coinvolgimento dei cittadini italiani nel favoreggiamento della prostituzione cinese non viene sanzionato dall'autorità giudiziaria: il giudice dell'udienza preliminare di Ancona ha assolto gli affittuari di due appartamenti coinvolti nell'operazione Grande sorella del 2005 (erano stata sventata un'organizzazione composta di 13 cinesi, tra cui la leader 51enne, e 6 italiani).

Il messaggio dato dal gup con la sua sentenza è forte e può costituire un insidioso precedente per i prossimi procedimenti giudiziari: nel caso del primo imputato il fatto non è stato commesso, mentre nel caso del secondo non costituisce reato. Entrambi si erano difesi sostenendo di non essere a conoscenza dell'attività svolta all'interno degli appartamenti e, per quanto riguarda il primo imputato, di non aver avuto la disponibilità dell'appartamento durante il periodo contestato.

Qual era l'affitto imposto alle occupanti? Si trattava di prezzi di mercato o inflazionati? In mano a chi era il secondo appatamento nel periodo contestato? Le fonti, purtroppo, non forniscono queste informazioni. Gli elementi a disposizione per dare un giudizio sono troppo pochi. Ciò che importante ribadire è l'opportunità di non sottovalutare il coinvolgimento di agenti italiani nello sfruttamento della prostituzione migrante.


Fonte: Il Resto del Carlino


mercoledì 30 gennaio 2008

Servizi bancari per immigrati

E' di ieri la notizia che ben il 67% (1,4 milioni) degli immigrati residenti in Italia hanno un conto in banca (dati Cespi/Abi). Gli stranieri presenti in Italia rappresentano una notevole risorsa finanziaria: se ne sono accorte le banche stesse, la maggior parte delle quali ha elaborato dei pacchetti finanziari su misura.

Il Sole24ore ha raccolto le informazioni relative ai servizi offerti. Si tratta di sistemi improntati all'economicità e volti a facilitare il trasferimento di denaro, l'ottenimento dei mutui per la casa, l'avviamento di piccole imprese.
Tra le soluzioni, si evidenziano:
  • la presenza di un mediatore culturale negli sportelli di 16 Banche di credito cooperativo presenti in Emilia Romagna: il servizio è volto a fornire informazioni relative al permesso di soggiorno e all'avviamento di imprese;
  • la possibilità, per chi è titolare di un conto corrente presso la Banca popolare di Milano, di usufruire di un'assicurazione sulla salute e sulla vita che copre i costi del viaggio di un familiare ai fini dell'assistenza, delle cure mediche, dell'interpretariato ed, eventualmente, del rimpatrio della salma;
  • l'apertura, da parte del Gruppo San Paolo, di 4 "multiethnic point" (Torino, Padova, Pescara, Napoli), in cui vengono fornite informazioni finanziarie in 8 lingue diverse;
  • l'offerta della Banca Sella di una mini-assicurazione che, al costo di 15 euro all'anno, permette di chiamare un numero verde e avere tutte le informazioni necessarie sul Sistema Sanitario Nazionale;
  • l'inclusione in un pacchetto finanziario della Banca di Biella e Vercelli di un'assicurazione gratuita comprensiva di assistenza medica, assistenza ai minori in caso di ricovero, copertura delle spese di viaggio di un familiare e informazioni sanitarie, lavorative e burocratiche;
  • il servizio telefonico in inglese, francese, spagnolo, arabo (manca il cinese) gratuito offerto da Banca intesa e relativo a informazioni di tipo finanziario; da segnalare anche il Bancomat people, carta pagata dall'immigrato presente in Italia e usata dalla famiglia nel paese di origione come un normale bancomat: le spese per il trasferimento di denaro sono annullate.

martedì 29 gennaio 2008

Sostegno al Ministro Ferrero

Riporto la lettera che Ferrero ha inviato a Prodi, nel tentativo di salvare il lavoro di concertazione svolto finora in vista dell'approvazione di una nuova legge sull'immigrazione.

Caro Presidente, ti scrivo per chiederti un intervento straordinario in materia di immigrazione, perche' la fine del governo rischia di impedire la traduzione concreta di tutto il lavoro costruito con le parti sociali in questi venti mesi (...)
Il testo del disegno di legge Amato Ferrero di riforma complessiva dell'immigrazione è attualmente in discussione alla Camera e temo sarà impossibile arrivare ad una sua approvazione prima della fine della legislatura. Parallelamente il numero di domande che i datori di lavoro hanno presentato per l'assunzione di lavoratori immigrati eccede di varie centinaia di migliaia la cifra stabilita dal decreto flussi 2007 (...)
Tutti gli istituti di statistica e tutti i commentatori concordano nel sostenere che in Italia vi siano alcune centinaia di migliaia di immigrati che si trovano, a causa della legge Bossi Fini, a lavorare in condizioni di clandestinità (...)
Nella speranza che almeno la diversa normativa sui permessi di soggiorno possa essere inserita nelle leggi di conversione dei decreti in via di approvazione dalle Camere, propongo di varare un Decreto Legge che permetta una regolarizzazione degli immigrati, clandestini che attualmente lavorano in Italia (...)
Non si tratterebbe di nuovi ingressi, ma di riconoscere chi già oggi lavora
e di portare a legalità questa situazione. Si tratta, in pratica, di fare quanto ha deciso nei giorni scorsi il governo francese, che prevede in questo modo di regolarizzare alcune centinaia di migliaia di lavoratori clandestini e di ripetere quanto fatto dal governo Berlusconi nel 2002 (...)
Ti propongo questa misura per evitare l'ulteriore imbarbarimento del tessuto sociale del Paese, nella convinzione che la pura riproposizione di provvedimenti varati da governi di destra, come quello Berlusconi e quello Sarkozy ne possa evidenziare il carattere certo non legato a una visione di parte del fenomeno migratorio (...)
Come abbiamo sempre sostenuto, le politiche della sicurezza, per noi, consistono nel perseguire chi delinque e nel lavorare all'integrazione di chi contribuisce alla crescita sociale, civile ed economica del Paese. Con questo atto daremo forza e cogenza a questa prospettiva.

Altroconsumo critica il vaccino contro l'HPV

I punti deboli del vaccino sarebbero:
  1. costo eccessivo: 75 milioni di euro all'anno, con effetti misurabili solo tra 30 anni;
  2. efficacia contenuta: il vaccino è efficace contro virus che sono responsabili per il 70% dei casi di tumore;
  3. durata ridotta: il vaccino dura per 5 anni.
Non viene considerata una possibile concertazione del prezzo tra Stato ed industrie farmaceutiche, nè il futuro aumento dei produttori, con una conseguente concorrenza e abbassamento dei prezzi. Non dovrebbe escludersi, tantomeno, la possibilità che la ricerca elabori in futuro un vaccino di più lunga durata.

La salute è un diritto fondamentale. Sembra meschino aggrapparsi alla percentuale del 70% per dimostrare che il vaccino non è efficace, pur in rapporto al costo. D'altra parte, creare discriminazioni nella popolazione tra chi può permettersi di acquistare il vaccino e chi no, risulterebbe inutile ai fini sanitari quanto involutivo in termini umani.

La politica in base alla quale è stato programmato il vaccino è di lungo periodo e mira ad una ottimizzazione assoluta delle condizioni dell'individuo e del sistema sanitario: tra 30 anni, con molta probabilità, come è successo per la tubercolosi o il vaiolo, non sarà più necessario fornire cure mediche come vaccino e pap test.

Per un appofondimento sul vaccino, si veda il post del 7 gennaio.

Fonte: Redattore sociale