lunedì 7 aprile 2008

Direttiva sui minori immigrati

Tre i punti d’intervento della direttiva.

1) In primo luogo la direttiva stabilisce la parità di trattamento tra il minore straniero e il minore italiano. La normativa attuale, infatti, prevede che, alla maggiore età, il minore immigrato debba necessariamente convertire il permesso di soggiorno rilasciatogli per motivi familiari, protezione o tutela, in un permesso per studio, lavoro o cure mediche.
Al minore straniero, quindi, regolarmente soggiornante ed a carico dei genitori, raggiunta la maggiore età, non può essere rilasciato un permesso di soggiorno se non ha una occupazione e/o non è iscritto ad un corso di studio.
La direttiva, invece, consente al minore straniero, che al compimento della maggiore età non decide immediatamente se proseguire gli studi o cominciare a lavorare, di rinnovare il permesso di soggiorno per motivi familiari. Ciò naturalmente in considerazione del fatto che i genitori o chi ne esercita la patria potestà, garantiscono per lui e per il suo mantenimento.

2) In secondo luogo è previsto il rilascio di un permesso di soggiorno autonomo al minore 14enne. Attualmente al minore iscritto nel permesso di soggiorno o nella carta di soggiorno del genitore, al compimento del quattordicesimo anno di età, è rilasciato un permesso di soggiorno autonomo, per motivi familiari.
Il permesso di soggiorno autonomo, però, è rilasciato solo in presenza di un documento d’identità, ad es. il passaporto. Ciò comporta che molti minori stranieri non avendo un passaporto o un documento di identificazione e pur frequentando le scuole, non possono sostenere gli esami di maturità, in quanto privi di permesso di soggiorno.
La direttiva stabilisce, invece, che il prefetto ed il questore – considerato che l’identità del minore è garantita dai genitori – devono procedere al rilascio del permesso autonomo allo straniero 14enne, anche in mancanza di passaporto.
Il permesso è valido fino ai 18 anni, al compimento dei quali, dovrà essere convertito.

3) Infine vengono previsti interventi per i minori stranieri non accompagnati e presi in carico da associazioni ed enti locali.
In questi casi, al minore sottoposto ad affidamento familiare o tutela, i questori potranno rilasciare, al compimento dei 18 anni, un permesso di soggiorno, indipendentemente dalla durata della sua presenza sul territorio nazionale.
La direttiva consente, quindi, di evitare l’espulsione di ragazzi diciottenni magari dopo aver seguito per anni corsi di formazione e di lavoro a carico dei comuni.

Fonte: Ministero dell'Interno

mercoledì 2 aprile 2008

Modena: compare la prostituzione cinese

La prostituzione cinese outdoor fa la sua comparsa anche a Modena, dove il Comitato cittadino del Tempio ha avvistato le prime cinesi in viale Monte Korsica, all'altezza di via San Martino.

Fonte: Il Resto del Carlino

Drammatico aumento della sifilide

Dal 2000 al 2005 i casi di sifilide in Italia sono aumentati del 458%. E il Lazio e' l'unica Regione in cui l'aumento si conferma progressivo per tutto questo periodo. A dirlo sono i dati dell'Iss (Istituto superiore di sanita') che si basano sul sistema di sorveglianza nazionale delle Mst al quale contribuiscono 12 centri clinici sentinella sparsi in tutta la Penisola.

La sifilide, malattia creduta sconfitta ormai da tempo, torna a fare capolino soprattutto tra gli omosessuali che vivono nella Capitale, tanto che le diagnosi effettuate presso un importante centro per il trattamento delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST) sono aumentate del 150% dal 2000 al 2001, dell'80% nel 2002 e del 44% nel 2003. Con i casi che sono passati da 16 del 2000 ai 104 del 2003. La tendenza in ascesa sembra essersi confermata anche nel 2004 con 124 casi. Quasi tutti i casi sono stati a carico di uomini omosessuali: sono loro, infatti, che hanno subito l'incremento piu' significativo delle diagnosi di sifilide, pari al 222% nel 2001 (passando dai 9 casi registrati nel 2000 ai 29 del 2001), all'86% nel 2002 (54 casi) e al 43% nel 2003 (77 casi).

Secondo l'Iss, i casi segnalati di sifilide infettiva in tutta Italia sono passati dai 104 del 2000, ai 203 del 2001 (+95%) fino ai 581 del 2005 (+ 458%). Un aumento confermato anche dai dati Istat sulle notifiche di sifilide provenienti dal sistema di sorveglianza delle malattie infettive. Secondo l'istituto di statistica, le diagnosi di sifilide notificate da tutti i medici italiani, sono passate dalle 321 del 1999 alle 1.403 del 2005. In Italia, i dati del sistema di sorveglianza nazionale delle malattie infettive mostravano una progressiva e costante diminuzione della sifilide fino agli inizi degli anni 2000, quando in tutto il Paese si sono notificati solo 351 casi.

mercoledì 12 marzo 2008

Trieste: sfruttava una cinese di 20 anni

Una donna cinese di 44 anni, Zhao Ruifu, è stata arrestata a Trieste per sfuttamento della prostituzione dalla Poliza. L’arresto è avvenuto in una casa popolare a Trieste, dove la donna andava mensilmente a riscuotere l’ “incasso” che una sua connazionale 20enne guadagnava prostituendosi.
L’appartamento è stato sequestrato: sono stati trovati 5mila euro, cinque telefonini e alcune schede sim con cui la 20enne era contattata dai clienti. La giovane cinese verrà espulsa perchè non ha il permesso di soggiorno.

Fonte: Adige.TV

sabato 1 marzo 2008

Profumo d'Oriente: il processo

Si e' aperto oggi, con l'audizione di un agente di polizia municipale e tre sottufficiali delle Questure di Imperia e Torino, il dibattimento all'ultima tranche del processo per sfruttamento della prostituzione, relativo all'inchiesta 'Profumo d'Oriente', che vede sul banco degli imputati: Zouhou An Na, 34 anni, cinese, accusata di aver condotto alcune sue connazionali sulla strada della prostituzione e Salvatore Licata, fratello di Roberto (che ha patteggiato 3 anni nello stesso procedimento) il quale riveste, tuttavia, un ruolo marginale nella vicenda.

La vicenda risale al maggio del 2005 e riguarda un giro di prostitute cinesi scoperto dalla Squadra Mobile di Imperia, nell'ambito dell'operazione 'Profumo d'oriente' che portò ad individuare una decina di case di appuntamento tra: Ventimiglia e Sanremo (Imperia); Loano e Albenga (Savona); Milano, Torino, Nichelino e Moncalieri. I clienti, che contattavano le donne tramite annunci sui giornali, pagavano dai 70 ai 100 euro a prestazione.

Il costo variava a seconda delle richieste e del tempo dedicato. Unico veto, imposto dalle ragazze, era per gli uomini di colore con i quali si rifiutavano di intrattenere rapporti sessuali.


Fonte: Riviera24.it

giovedì 28 febbraio 2008

Lombardia: i volti della prostituzione cinese

A Gallarate, in piazza Giovanni XXIII, i carabinieri di Busto Arsizio hanno sequestrato un appartamento dove si prostituiva una ragazza cinese 35enne. L'appartamento era stato oggetto di un controllo analogo il mese precedente, segno che veniva regolarmente adibito alla pratica della prostituzione. Il sequestro dell'immobile è stato necessario per impedire che venisse ulteriormente utilizzato a questi fini. Sono in corso indagini per accertare chi avesse locato l’appartamento e per il momento l’ipotesi di reato è di favoreggiamento della prostituzione ad opera di ignoti. La donna, già colpita da decreto di espulsione non ottemperato, è stata arrestata per violazione della legge sull'immigrazione.

A Milano, le attuali vicende giudiziarie che interessano due transessuali, accusate di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione in via Sammartini 33, hanno riportato alla memoria un altro triste caso.
Si tratta della minorenne cinese sequestrata dai connazionali cinesi e costretta a prostituirsi in uno degli appartamenti di via Sammartini, di proprietà del conte Alessandro Naldi Baldini Piccolomini.

Fonte: RadioNews, ViviMilano

lunedì 25 febbraio 2008

Osservatorio tratta: si conclude la fase di lancio

Si è concluso il lancio dell'Osservatorio tratta, finanziato nell'ambito dei programma europeo Equal. L'obiettivo è stato quello di creare una piattaforma informativa che permetta agli enti locali e alle agenzie non profit di osservare, in modo coordinato, il fenomeno della tratta nelle sue evoluzioni e di affrontarlo con gli strumenti legislativi adatti e le buone prassi.
I dati raccolti in questi anni sono contrastanti: 1492 le vittime individuate nel corso dei procedimenti giudiziari tra il 2003 e il 2007 e 45331 le persone entrate in contatto con i progetti di assistenza tra il 2000 e il 2006 (11541 sono poi quelle che hanno effettivamente partecipato).
Emerge che i gruppi nazionali maggiormente incriminati sono rumeni, albanesi, nigeriani, bulgari (per quanto riguarda la tratta di minori) e i cinesi. La partecipazione degli italiani è determinante, sia come supporto logistico, sia come attori principali (le mafie italiane affittano il territorio - in un caso i criminali albanesi scambiavano la disponibilità dei marciapiedi con prezzi favorevoli per droga e armi).

Fonte: Redattore Sociale


Cina: in aumento le malattie sessualmente trasmissibili

Il governo cinese ha ammesso che nel 2007 c'è stata una crescita del 45% dei casi di Hiv/Aids rispetto all'anno precedente, arrivando a quota 700mila. In aumento anche i casi di sifilide, una malattia sessualmente trasmessa che ha registrato un +24%. Secondo gli esperti, una diffusione così rapida del virus si spiega con il cambiamento delle attitudini sociali dei cittadini cinesi e con la scarsa sensibilizzazione riguardo alla malattia, in un paese in cui l'informazione è spesso limitata. Per molti anni, in Cina si è detto che l'Aids era una malattia che colpiva gli stranieri e poteva essere trasmessa con una stretta di mano o scambiandosi le bacchette per mangiare. Il governo alla fine ha ammesso che è in corso una battaglia per contrastare l'epidemia di Aids in Cina. Le Nazioni Unite hanno messo in guardia il governo di Pechino che senza un programma serio di educazione dei cittadini, il numero di cinesi affetti da Hiv/Aids rischia di salire a dieci milioni entro il 2010. Oltre alle vie tradizionali di infezione da Hiv, come la prostituzione e l'uso di siringhe infette, la diffusione della malattia in Cina dipende molto anche dal traffico illegale di sangue nelle aree rurali.


Fonte: AGI


venerdì 22 febbraio 2008

Rovigo: si diffonde la prostituzione cinese


Un'indagine del Resto del Carlino attesta la diffusione della prostituzione cinese a Rovigo. Il sistema, in parte, è già noto: prostituzione indoor, annunci sui giornali locali, prezzi bassi (da 30 a 70 euro) e cortesia, condizioni concorrenziali rispetto alle altre nazionalità, e discrezione.
Ciò che colpisce l'attenzione è il metodo con cui gli sfruttatori cinesi gestiscono il giro: non si cambiano i numeri di telefono, che possono non essere riferibili ad un intestatario, ma acquistati nel mercato nero senza lasciare i propri dati, ma cambiano gli appartamenti, con una frequenza disarmante. Non si sa se sia sufficiente un contatto con le agenzie immobiliari per ruotare continuamente la locazione oppure se le organizzazioni criminali siano talmente strutturate da garantire facilmente il ricambio degli appartamenti.
Viene attestato, poi, che le donne lavorano, per la maggior parte delle volte, in coppia, ma in stanze separate e che la cultura cinese non accetta rapporti sessuali a tre.


mercoledì 20 febbraio 2008

Non più parti e aborti a pagamento per i neocomunitari

E' stata sostituita da una nuova circolare quella, emanata il 3 agosto 2007, che imponeva alle cittadine bulgare e rumente prive di lavoro di pagare 810 euro per abortire e 2500 euro per partorire. A seguito della denuncia de La Repubblica, il Ministro della Sanità ha emesso la circolare del 19 febbraio 2008, con la quale vengono garantite a tutti i cittadini comunitari le cure urgenti e improrogabili, tra cui la tutela della salute dei minori, la tutela maternità, la garanzia dell'interruzione volontaria di gravidanza, le vaccinazioni, gli interventi di profilassi internazionale e la profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive.